Mindfulness
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Mindfulness

Chi non ha avuto momenti difficili, o li sta attraversando tuttora, situazioni di forte Stress (mentale e fisico), attacchi di panico ed ansia continua, situazioni di malessere emozionale?

Ci sono delle tecniche di meditazione che possono aiutarci molto a migliorare queste situazioni e noi stessi, una delle varie tecniche è la Mindfulness.

Ci sono trattamenti terapeutici attraverso la Mindfulness, questi riguardano principalmente la Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) e la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT), sviluppata da Jon Kabat-Zinn nel 1979 presso il Medical Center della University of Massachusetts.

Patologie trattate:

Depressione, disturbo borderline, ansia, attacchi di panico, disturbi con componenti psicosomatiche, ossessivo-compulsivi, alimentari, insonnia, fibromialgia e disturbi dell’umore.

La meditazione trova buoni riscontri nei disagi esistenziali avvertiti come “eccesso di pensiero”.

Cos’è?

La Mindfulness è una tecnica meditativa che si basa sul prestare attenzione a noi stessi e al nostro respiro, con il fine di aiutare a risolvere quelle situazioni che generano malessere e disagio: Stress, Ansia, Paura, Emozioni, eccessivi pensieri, relazioni.

Questa tecnica ci permetterà di analizzare e migliorare la nostra capacità di attenzione verso noi stessi così da poter fronteggiare al meglio i pensieri negativi.

Molti pensieri negativi derivano dalle critiche che facciamo a noi stessi per il fatto di sentirsi ansiosi, depressi e a disagio, creando così un “vortice di depressione”.

Gran parte della sofferenza dipende dal riconoscersi nei propri pensieri (“io sono i miei pensieri”, “i pensieri sono fatti”), il cambiamento avviene grazie ad un allontanamento (“io ho dei pensieri”, “i pensieri sono ipotesi”), così facendo ci distacchiamo dai pensieri osservando con più chiarezza.

Dove è nata – Risultati

La pratica della Mindfulness, deriva dal Buddismo Theravada, una delle due maggiori correnti del pensiero buddista, diffusa da 2500 anni in Asia meridionale e sudorientale, in particolare in Birmania, Cambogia, Laos, Sri Lanka e Tailandia.

Questa tecnica ha come obiettivo dirigere volontariamente la propria attenzione verso quello che accade nel proprio corpo e intorno a noi, momento per momento, osservando e ascoltando la propria esperienza per ciò che è, senza criticarla e valutarla.

Il fine è un cambiamento psicologico nell’approccio nelle situazioni di malessere e portando alla risoluzione dei problemi.

Gran parte della sofferenza dipende dal riconoscersi nei propri pensieri (“io sono i miei pensieri”, “i pensieri sono fatti”), il cambiamento avviene grazie ad un allontanamento (“io ho dei pensieri”, “i pensieri sono ipotesi”).

Chi deve Meditare

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Questo tipo di meditazione può essere praticata da tutti poiché migliora lo stato di benessere mentale e fisico.

Questa è un efficace metodo per la riduzione dello stress e patologie ad esso collegate, promuovendo cambiamenti positivi nel comportamento.

  • Miglior capacità di fronteggiare situazioni difficili
  • Migliore gestione dei problemi
  • Aumento della pazienza nei confronti di stati di malessere
  • Affrontare le situazioni in modo costruttivo

Come si pratica

Bisogna chiudere gli occhi e sedersi sopra un cuscino a gambe incrociate e schiena dritta.

È necessario concentrare l’attenzione sul movimento dell’addome quando si respira.

Distraendoci dal respiro, noteremo che la mente inizia a vagare, bisogna accettare ogni tipo di pensiero, senza giudicarci per poi riprendere l’attenzione sul respiro.

Inizialmente possiamo fare pratica per circa 10 minuti al giorno.

Andando avanti con le sedute la concentrazione sul respiro sarà più semplice, a quel punto potremmo estendere l’attenzione sui pensieri, i sentimenti e le azioni.

Riferimenti:
Medical Center of University of Massachusetts
Jon Kabat-Zinn
Istituto Beck
Wikipedia
Corriere della Sera
PubMed-  US National Library of Medicine National Institutes of Health

Questo articolo non fornisce consulenza medica. Vedere ulteriori informazioni.

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