L’ isola dove ci si dimentica di morire

Isola di Ikaria in Turchia, nota come kl’isola della immortalità. La storia di un signore di nome Stamatis

Questa è la storia di Ikaria un isola turca nel mare Egeo. La storia di un contadino, il Signor  Stamatis, al quale i medici li avevano dato 9 mesi di vita, dopo la diagnosi di un grave cancro ai polmoni.

Il Signor Stamatis

Rassegnato, decise di rientrare dagli Stati Uniti dove abitava, nella sua isola nativa per scontare l’ultimo periodo della sua vita.

Con sorpresa di tutti lo si trova ancora, dopo anni, vivo e vegeto.

Trascorre una vita modesta, semplice serena, fatta di piccole attività contadine.

Stamatis ogni giorno beve latte di capra e te fatto con foglie di menta.

Questa piccola isola sita nel mare Egeo, conta circa 10 mila abitanti e molti di loro superano spesso il secolo di vita.

Sono poche le aree nel mondo dove si possono riscontrare questi primati. Nel caso particolare, troviamo una zona nella nostra Italia che si chiama Ogliastra. In Ogliastra  è ormai nota la longevità dei fortunati abitanti sardi.

L’Ogliastra e l’isola turca di Ikaria, hanno infatti molte similitudini. Molti studiosi hanno riscontrato similitudini e identicità sia per quanto riguarda il territorio sia per lo stile di vita degli abitanti.

I ricercatori …

..hanno verificato la sorte dei nati di Ikarìa tra il 1900 e il 1920. Hanno quindi analizzato le cause di morte e hanno anche trascorso settimane con gli anziani. I risultati degli studi hanno fatto venire alla luce che gli abitanti che hanno superato i 90 anni sono più del doppio della media nazionale. Questi sono meno depressi e presentano tassi di demenza senile ridotti.«Tra le cause di morte, a Ikarìa come nell’Ogliastra le malattie cardiovascolari sono all’ultimo posto. Il contrario di quello che succede in Occidente».

Una delle condizioni particolari che favorisce questa curiosa longevità è l’assenza di  stress. Gli abitanti di Ikaria confessano di essere abituati a fare la “penicchella” e non badano troppo al tempo.

L’alimentazione prevede un consumo notevole di salvia, finocchio, artemisia, rosmarino, menta, latte di capra, miele, pane, tè, lenticchie, ceci patate, verdure.

Stamatis morì nel 2013 alla veneranda età di 102 anni, molto più tardi dei dottori che gli avevano dato pochi mesi di vita. La sua diagnosi era del 1976.

Questo articolo non fornisce consulenza medica. Vedere ulteriori informazioni.

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